Parliamo di grafopsicologia

Dicembre 8, 2008

INTELLIGENZA

Archiviato in: Intelligenza — grafopsicologia @ 3:36 pm

Ciao amici.

Sono di nuovo a voi per  parlarvi delle  molteplici qualità di intelligenza che ciascuno di noi possiede.

Per questo vi invito a collegarvi con la web-tv  www.pierodasaronno.eu   Qui troverete , nel canale “mix”, la registrazione della mia ultima conferenza , tenuta al Circolo della Stampa di Milano il 12 novembre scorso, dal titolo: “Come sono intelligente! Scopriamolo attraverso la scrittura“.

Naturalmente potrete sempre scrivermi ed inviarmi le vostre domande e i vostri commenti.

Buona visione!

Maggio 29, 2008

ANCORA… DIMMI COME SCRIVI…

Archiviato in: 1 — grafopsicologia @ 1:25 pm

Dop qualche mese di assenza, eccomi di nuovo a voi.

Questa volta non vi presento nuovi segni grafici, ma vi invito a visionare l’intervista realizzata dalla webtv “Piero da Saronno” al seguente link: http://www.pierodasaronno.eu/released/programma.aspx?ID_Programma=908 , nel quale si affrontano alcuni aspetti della grafopsicologia.

Se lo desiderate potete come sempre inviarmi pareri, domande e suggerimenti.

 

Febbraio 26, 2008

Testo conferenza Circolo della Stampa di Milano

Archiviato in: 1, Testo conferenza Circolo Stampa — grafopsicologia @ 4:00 pm

Qui di seguito viene riportato il testo della Conferenza dal titolo “Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei” da me tenuta presso il “Circolo della Stampa” di Milano il 20 febbraio scorso.

  

Circolo della Stampa 20 febbraio 2008  
DIMMI COME SCRIVI E TI DIRO’ CHI SEI
Conoscersi attraverso la scrittura 
Immagine 1: Titolo: Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei
Buona sera. Mi chiamo Daniela  Furlani e vi parlerò dello stretto rapporto che esiste tra scrittura e personalità evidenziato dalla scienza chiamata “Psicologia della scrittura”. Vorrei iniziare con una breve 

INTRODUZIONE STORICA

 Immagine 2: La scrittura nei tempi antichi

 

Presso tutti i popoli e fino dai tempi più antichi la grafia è stata considerata estremamente significativa per comprendere le caratteristiche interiori della persona che aveva vergato uno scritto. Osservazioni di questo tipo sono state svolte in India e in Cina ( il saggio Huo Jo Hsu: “dalla scrittura si può dedurre infallibilmente se lo scrivente sia una nobile o volgare persona”).Nell’antica Grecia i filosofi Aristotele e Dionigi di Alicarnasso mostrano interesse per la scrittura. Demetrio di Falero (allievo di Aristotele, 4°-3° sec. a.C.) sostiene che “noi possiamo conoscere, attraverso la scrittura di una persona, i suoi costumi”.Nell’antica Roma lo storico Svetonio (II sec. d.C.) nel De vita Caesarum scrive che da alcune particolarità rilevate nella scrittura dell’Imperatore Augusto si possono desumere le sue doti e qualità. Nel Medio Evo le indagini sulla scrittura subiscono una stasi in quanto la scrittura è soprattutto patrimonio  degli ecclesiastici, addetti alla ricopiatura dei testi sacri: le singole lettere, stilate in una ricerca di tipo estetico e formale, rendono impossibile l’individuazione di qualsiasi caratteristica personale dello scrivente. 

 

Immagine 3: La scrittura in epoca moderna

Le osservazioni riprendono a partire dal 17° sec. quando la cultura si estende anche ai laici colti.Col tempo nascono molte scuole di pensiero sull’argomento in Francia, Germania, Svizzera, Italia.Tra i molti  ricordiamo:

  • Camillo Baldi (1547-1634) professore di  Logica e metafisica all’Università di Bologna che pubblica il volume “Come da una lettera missiva si conoscono la natura e le qualità dello scrivente”.
  •  Jean-Hippolite Michon (1806-1881) abate francese fondatore della Société de graphologie e del prestigioso periodico La graphologie. Grazie ai criteri illustrati nei suoi vari lavori viene considerato il padre della grafologia.
  • Alfred Binet (1857-1911) psicologo francese  che conduce esperimenti sulla possibilità di individuare il sesso dello scrivente dalla sola grafia, riuscendo ad ottenere risultati positivi nell’80% circa dei casi. (oggi non è più possibile in quanto la grafia maschile e femminile si sono uniformate.)
  • Ludwig Klages (1872-1956) filosofo e caratterologo tedesco che cerca di individuare, attraverso il dinamismo presente nelle scritture, il livello di armonia del gesto o Formniveau.
  •   Max Pulver (1889-1952) psicologo svizzero. Nell’opera “Il simbolismo della scrittura” descrive le relazioni simboliche che si fissano sul foglio nell’atto dello scrivere(Il pugnale dell’assassino, il laccio della truffatrice sono un’utilizzazione del segno grafico come simbolo dell’io) e stabilisce le categorie principali (larghezza, inclinazione ecc.) secondo cui esaminare lo scritto.
  • Girolamo Maria Moretti (1879-1963) di Recanati, dotato di profondo intuito psicologico, studia i rapporti tra la grafia e le caratteristiche somatiche degli individui ed  è il fondatore della Grafologia moderna.
  • Marco Marchesan (1899-1991) fonda a Milano, nel 1947, insieme al figlio Rolando, l’Istituto di indagini psicologiche, centro internazionale di psicologia e psicoterapia. Egli sottopone ad esame critico la grafologia europea individuandone gli aspetti che necessitano di una maggiore scientificità e sistematicità, per poi elaborare un metodo autonomo chiamato Psicologia della scrittura.  
GRAFOLOGIA E PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA: DALLA 500 ALLA FERRARI
Secondo l’etimologia della parola, il termine grafologia (dal greco grapho = scrivo e logos= ragionamento) significa “studio della scrittura”, ma questa può essere studiata sotto diversi aspetti (storico, psicologico, legale ecc.) Etimologicamente, perciò, il termine grafologia è generico, anche se storicamente si è indicato con esso lo studio della scrittura per la conoscenza della personalità del soggetto scrivente. Perciò, se l’analisi della scrittura mira alla conoscenza della personalità (conoscenza psicologica) è più esatto parlare di Psicologia della scrittura, come ha preferito il caposcuola MARCO MARCHESAN.

Immagine 4: Cinquecento

  Immagine 5: Ferrari

Se devo intraprendere un lungo percorso in auto preferisco viaggiare in 500 o in Ferrari? È vero che tanto arrivo ugualmente, ma forse in modo diverso.

Immagine 6: 500 o Ferrari?

Perché psicologia della scrittura e non grafologia?Entrambi i metodi (grafologia e psicologia della scrittura) si occupano dello stesso argomento, ma con risultati ben diversi, così come un  infermiere e un medico si occupano di malati, ma l’infermiere non può giungere a formulare  una diagnosi ed a prescrivere una terapia, in quanto non ne ha gli strumenti: è la stessa differenza che intercorre tra grafologia e psicologia della scrittura, tra metodo scientifico e metodo empirico.Altro paragone: odontotecnico e odontoiatra.Poiché  la grafologia non è supportata né da un sistema grafico né da un sistema psichico testati scientificamente  le conclusioni alle quali giunge possono essere parziali ed  imprecise; la psicologia della scrittura, avendo  elaborato sia un proprio sistema grafico che uno psichico, poggiando quindi su solide basi, è una scienza esatta  che porta alla lettura della personalità umana con un margine di errore  massimo del  5%, nettamente inferiore a tutti i test proiettivi utilizzati in ambito psicologico (Rorscharch, TAT ecc.).Vogliamo aggiungere altro? Per diventare grafologi ci sono infinità di scuole e corsi che a volte non richiedono una  preparazione di base, mentre per diventare esperti in psicologia della scrittura occorre aver  conseguito una laurea,  aver frequentato 4 anni di specializzazione post universitaria con relativi esami, aver redatto e discusso una tesi ed aver seguito ulteriori seminari e corsi specifici.  

LA SCRITTURA COME MIGLIOR  TEST DI PERSONALITÀ

 Per spiegare come la scrittura sia il miglior test di personalità utilizzo le parole stesse del fondatore:

Immagine 7: Testo di Marchesan:

Scrive Il Marchesan: “La scrittura è un test del tutto involontario: l’uomo l’ha creata unicamente come strumento di fissazione del pensiero. La natura umana vi ha impresso una risposta psicologica senza essere sollecitata, spontaneamente, seguendo le proprie leggi.
Pertanto si può dire, senza tema di errare, che la scrittura è il migliore dei test psicologici, lo è perché è stata creata per uno scopo diverso ed è l’inconscio che, di sua iniziativa, ne ha approfittato per imprimersi in essa” .
 

PRESENTAZIONE DI ALCUNI SEGNI GRAFICI

 Cosa ci trasmette la scrittura?

La scrittura, proprio perché prodotto spontaneo, ci trasmette innanzitutto delle sensazioni.

Ad esempio:

Con chi preferiresti andare a cena?

Confronto tra 4 scritture (2 maschili e 2 femminili)

Immagine 8   Scrittura di Bettino Craxi

 Immagine 9   Scrittura di Francesco Cossiga

Immagine 10 Scrittura di una Suora di clausura

Immagine 11 Scrittura di Marina 

A cosa serve la Psicologia della scrittura?

La scrittura, però, non è solo trasmissione di sensazioni, ma  può essere utilizzata in vari campi: dipende dall’uso che se ne vuole fare.

  Immagine 12  A cosa serve la psicologia della scrittura:

  • Analisi di personalità
  • Evidenziazione delle problematiche dei “ragazzi difficili”
  • Scelta della scuola superiore, della facoltà universitaria, della professione
  • Analisi della compatibilità di coppia
  • Selezione del personale
  • Perizie grafiche legali

Per tutti questi utilizzi occorre analizzare i singoli segni grafici, cioè le particolarità della scrittura: Marchesan ne ha individuati circa 230. 

Segni grafici significativi

Vediamone alcuni tra i più significativi 

Foglio e ambiente: i margini

Il foglio di carta sul quale scriviamo rappresenta l’ambiente nel quale ci muoviamo. Il lato sinistro è simbolo della nostra origine, dell’educazione ricevuta da giovani, mentre quello destro simboleggia il luogo verso cui è diretta la nostra azione, quindi la società e il prossimo.I margini eccessivi attorno allo scritto costituiscono le autolimitazioni, le inibizioni che l’individuo si crea quando deve operare.Margine a sinistra = soggezione nei confronti dell’autoritàMargine a destra = timore nei confronti dell’ambiente e dell’interlocutore, paura di non essere accettato. 

Immagine 13 Scrittura dell’Arcivescovo di MilanoTettamanzi

Immagine 14 Scrittura di Emma Bonino

Immagine 15 Scrittura di Piero Chiara

  Il rigo: ascendente, aderente, discendente

Nello scrivere, le parole possono essere tracciate secondo una riga parallela ai bordi superiore e inferiore del foglio oppure possono tendere a salire o a scendere.

Immagine 16  Ascendente : Scrittura di Alessandro Manzoni

Chi scrive ascendente rivela iniziativa, ambizione, aggressività, ottimismo.

Immagine 17  Ascendente: Scrittura di Vittorio Sereni

Chi scrive aderente è realista, disponibile a collaborare con l’ambiente ma poco intraprendente, manca di spirito di iniziativa.

 Immagine 18  Aderente: Altra scrittura di Piero Chiara

La scrittura discendente manifesta la tendenza a subire la pressione ambientale, a rinunciare alle proprie esigenze, a sottostare alle richieste degli altri, a non assumere iniziative; chi scrive discendente tende ad essere pessimista ed ad essere rassegnato o rinunciatario di fronte a situazioni impegnative.

 Immagine 19  Discendente: Scrittura di Edmondo De Amicis   

A questo punto bisogna precisare che alcuni segni, come  ascendente, aderente, discendente, possono non essere sempre presenti nella stessa scrittura, ma modificarsi nel tempo, a seconda del variare delle situazioni che li determinano. Ad esempio un periodo di grave depressione è segnalato dalla scrittura discendente, ma quando la situazione psicologica migliora anche il segno discendente si attenua o si trasforma in aderente.

 Parliamo quindi di 

             Segni recessivi                 stato d’animo  

Segni permanenti                 temperamento  

La grandezza: grande, piccola

Per  grandezza di una scrittura si intende l’altezza media ricavata dalla misurazione di  alcune lettere.

Immagine 20: Grande : Firma della Principessa Iolanda Di Savoia

La scrittura grande  denota  trascuratezza nell’osservare i dettagli, desiderio di essere al centro dell’attenzione, grande opinione di sé.

Immagine 21:  Piccola : Scrittura di Giovanni Pascoli

La scrittura piccola è indice di capacità di osservazione, di intelligenza vivace, di modestia. Se eccessivamente piccola è complesso di inferiorità.  

La pendenza: pendente, eretta, rovesciata

Per  determinare la pendenza di una scrittura bisogna osservare se gli assi verticali delle lettere sono inclinati verso destra, sinistra o sono diritti.

Immagine 22: Pendente: Scrittura di Karol Woityla (Giovanni Paolo II)

La scrittura pendente denota estroversione, calore affettivo, cordialità, facilità a rispondere agli stimoli dell’ambiente.

Immagine 23: Eretta : Scrittura di Umberto  Eco

La scrittura eretta è della persona equilibrata, padrona di sé, capace di dominare i propri impulsi e i propri sentimenti.

Immagine 24: Rovesciata: Scrittura di Erika De Nardo (assassinio di Novi Ligure)

La scrittura rovesciata indica freddezza nei sentimenti, introversione, avversioni istintive e/o antipatie verso le persone, difficoltà nei rapporti interpersonali. 

Interlettera

La distanza lasciata tra una lettera e l’altra all’interno di una parola è chiamata interlettera. Poiché la lettera rappresenta l’IO, lo spazio tra una lettera e l’altra rappresenta il non io, cioè l’altro. Quanto maggior spazio lasciamo tra una lettera e l’altra tanto maggiore è lo spazio che lasciamo agli altri e viceversa. Interlettera giusta: Lascio  a te tanto spazio quanto ne prendo per me.

Immagine 25: Interlettera giusta: Scrittura di Che Guevara

Interlettera stretta: Prendo per me più spazio di quanto ne lascio a te

 Immagine 26: interlettera stretta: Scrittura di Gabriele D’Annunzio

 Immagine 27: Interlettera stretta: Testo autografo  di Giacomo Leopardi: Il sabato del villaggio

Interelettera larga: Lascio a te più spazio di quanto ne prendo per me.

Immagine 28: Interlettera larga: Scrittura di Martinazzoli  

Riccio dell’indipendenza

I ricci sono delle linee non previste dal modello calligrafico aggiunte alle lettere o alle parole ed esprimono, in genere, passionalità.Il riccio dell’indipendenza è presente quando l’asta della lettera p si prolunga verso l’alto.Il suo significato è: senso di autonomia, di orgoglio, fierezza

 Immagine 29: Riccio dell’indipendenza: Una scrittura esemplificativa

  Riccio soggettivo

Il riccio soggettivo è costituito da una linea orizzontale più o meno lunga collocata alla fine di una parola.Esprime la tendenza a sopravvalutare le proprie idee e ad imporle agli altri con aggressività.

  Immagine 30: Riccio soggettivo : Una scrittura esemplificativa

  Occhiello doppio

Si osserva soprattutto nella lettera o quando essa presenta una doppia area che forma due occhielli: uno in alto, più piccolo, ed uno in basso, più grande di almeno 2/3 rispetto all’altro.L’occhiello doppio rivela la tendenza a nascondere l’idea principale con un’altra, sviando così l’attenzione dell’interlocutore e traendolo in inganno.

·        V. immagine precedente  

Punti sulle “i” a cerchio

Il puntino tradizionale viene sostituito da un cerchietto. Segno tipico degli adolescenti, se compare nell’adulto esprime uno stato ansioso caratterizzato da meticolosità, pignoleria, desiderio di fare chiare

 Immagine 31: Una scrittura esemplificativa

 Per  attribuire il giusto valore a  questi segni grafici e agli altri non basta una valutazione “a occhio”, ma occorre effettuare, per ciascun segno,  decine di misurazioni con strumenti specifici, chiamati grafometri. Eccone alcuni:

  Immagine 32: Grafometri 

 

Per concludere, ecco altre grafie famose:

 ·        Immagine 33 Padre Pio

·        Immagine 34 Ratzinger (Benedetto XVI)

·        Immagine 35 Leopardi: testo autografo de “L’infinito”

·        Immagine 36 Provenzano: i “Pizzini”

·        Immagine 37 Firma di Sophia Loren

·        Immagine 38 Lettera autografa di Bruno Contrada 

 

 

 

Febbraio 10, 2008

DIMMI COME SCRIVI E TI DIRO’ CHI SEI

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CIRCOLO DELLA STAMPA

CORSO VENEZIA 16 MILANO 

MERCOLEDI 20 FEBBRAIO 2008 – ORE 17  

“DIMMI COME SCRIVI E TI DIRO’ CHI SEI –

CONOSCERSI ATTRAVERSO LA SCRITTURA” 

INCONTRO CON LA PROF. DANIELA FURLANI

DOCENTE DI PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA

DELL’ISTITUTO DI INDAGINI PSICOLOGICHE DI MILANO

 PERITO DEL TRIBUNALE DI VARESE 

www.circolostampamilano.it

Febbraio 2, 2008

REFERTI PSICOLOGICI DALLA SCRITTURA

Premessa

L’analisi professionale della scrittura comporta la rilevazione dell’esistenza e dell’intensità di circa 230 segni grafici, la maggior parte dei quali va misurata in decimi di millimetro

 Per ciascun segno devono essere fatte alcune decine di misurazioni. 

Nella stesura del referto psicologico si tiene conto che ad ogni segno corrispondono una tendenza detta “motrice” e delle tendenze dette “satelliti” in numero variabile.  La psicologia della scrittura enumera oltre 3500 tendenze, fra motrici e satelliti, dalla cui combinazione, sempre variabile, si concretizzano per ogni persona oltre 800 tratti caratteriologici che, nei referti, vengono opportunamente sintetizzati.  

Si comprende quindi come un referto psicologico comporti, per un esperto psicologo / analista della scrittura, parecchie ore di lavoro.

Si tenga presente che si consegue la qualifica di psicologo / analista della scrittura al termine di un corso di specializzazione quadriennale, riservato ai laureati, e dopo aver frequentato Corsi di perfezionamento o Seminari in tale materia. 

Modalità 

E’ opportuno che lo scritto da analizzare sia su carta non rigata (preferibilmente in formato A4),  eseguito in modo spontaneo, in posizione comoda e che si estenda per almeno15 righe. 

Vanno indicati il sesso e l’età dello scrivente, l’eventuale mancinismo e, se possibile, anche la professione o la preparazione scolastica. 

Per eseguire il test   è necessaria l’autorizzazione scritta del tipo: “Il sottoscritto ………….autorizza l’analisi psicologica della  propria scrittura ”,  seguito da data e firma leggibili. Se minorenne, occorre anche l’autorizzazione scritta di un genitore.

Lista delle prestazioni effettuabili

ANALISI PERSONALE

Analisi sintetica della personalità: 49 Euro

L’analisi sintetica consiste in un profilo con le caratteristiche principali della personalità individuale (punti di forza, punti di debolezza, rapporti con gli altri) redatto in una pagina in formato A4.

Analisi dettagliata della personalità: 99 Euro

L’analisi dettagliata consiste in un profilo con le caratteristiche principali della personalità individuale (punti di forza, punti di debolezza, rapporti con gli altri) redatto in due o più pagine in formato A4.

 

ORIENTAMENTO SCOLASTICO / LAVORATIVO

Indicazioni per la scelta della scuola superiore: 119 Euro
Indicazioni per la scelta della Facoltà Universitaria o della Professione: 149 Euro

Le Indicazioni per la scelta della scuola superiore, della facoltà universitaria o della professione consistono nell’indicare  una serie di valori che rappresentano in modo decrescente la propensione verso le singole facoltà o scelte professionali.

Analisi dettagliata della personalità + Indicazioni per la scelta della scuola sup.: 199 Euro
Analisi dettagliata della personalità + Indicazioni per la scelta della facoltà universitaria o della professione: 219 Euro

ANALISI PROFESSIONALE

Analisi professionale semplice della personalità: 149 Euro

L’analisi professionale semplice si rivolge a tutti quegli operatori che hanno la necessità di approfondire  la conoscenza  della personalità del soggetto. Questa analisi è particolarmente adatta a selezionatori del personale , ad orientatori scolastici , a psicologi che hanno necessità di somministrare un test proiettivo rapido e non invasivo ai loro pazienti.
Questa analisi consiste in due o tre pagine in formato A4 mirate ad evidenziare le caratteristiche richieste dalle singole esigenze.

Analisi professionale dettagliata della personalità: 199 Euro

L’analisi professionale dettagliata si rivolge a tutti quegli operatori che hanno la necessità di approfondire in modo più analitico la conoscenza di ogni aspetto della personalità del soggetto. Questa analisi è particolarmente adatta a selezionatori del personale alle prese con screening particolarmente importanti e di responsabilità, ad orientatori scolastici coscienziosi, a psicologi che hanno necessità di somministrare un test proiettivo completo, rapido e non invasivo ai loro pazienti.
Questa analisi consiste in tre o quattro pagine in formato A4 mirate ad evidenziare le caratteristiche richieste dalle singole esigenze, corredata da uno studio finale e da eventuali indicazioni di percorso.

Esempio di referto professonale

pg 1    scansione0002.gif    pg 3    pg 4

N.B.: Ai costi indicati nelle analisi professionali vanno aggiunte le ritenute di legge.

 

STUDIO COMPATIBILITÀ DI COPPIA

Studio della compatibilità di coppia con analisi transazionale: 249 Euro

Lo studio della compatibilità di coppia consiste nella descrizione psicologica dettagliata dei due partner. In particolare viene effettuato un confronto tra le due personalità sui piani intellettuale, emotivo-affettivo e volitivo evidenziando il carattere, i gusti, l’orientamento sessuale e le capacità educative di ciascuno dei partner. Infine viene fatta una previsione dello svolgimento della vita in comune corredata da consigli per migliorare l’armonizzazione dei caratteri.

 

 

Gennaio 9, 2008

LA PENDENZA

Archiviato in: La pendenza — grafopsicologia @ 7:35 pm

PendenteDopo la pausa natalizia, eccomi di nuovo a voi, pronta a illustrarvi un altro pezzettino di quella che è la grande scienza della grafopsicologia.

Prima di iniziare, vorrei però precisarvi che, nell’elencare le mie molteplici attività in campo grafopsicologico, ho dimenticato di precisare che collaboro, come esperta grafologa,  alla  rivista   on line ” donnaD “ : http://www.donnad.it/pagine/consulenza_donne.aspx

 Ed ora parliamo della PENDENZA nella scrittura. 

Quando si scrive, gli assi verticali delle lettere possono essere inclinati verso destra, verso sinistra, oppure essere perfettamente verticali rispetto al foglio. Queste variazioni di inclinazione corrispondono  rispettivamente  alla scrittura pendente, alla scrittura rovesciata, alla scrittura eretta:

PENDENTE

chiara-pend.jpg

ROVESCIATA   

     erika-rovesc.jpg                

ERETTA  

tettamanzi-eretta.jpg

Chi ha la scrittura  PENDENTE  è generalmente una persona cordiale, affettuosa, che tiene molto al proprio aspetto personale. 

La scrittura ROVESCIATA è invece quella di chi non mostra i propri sentimenti ed ha difficoltà nell’instaurare rapporti di amicizia e di affetto. 

La scrittura ERETTA appartiene invece ad una persona equilibrata, capace di controllare i propri impulsi ed i propri sentimenti.   

Spero di essere stata abbastanza chiara. Comunque, per qualsiasi dubbio, lasciate un messaggio sul blog o scrivete a

grafopsicologia@tiscali.it 

Grazie e a presto  da

 www.psicografologia.wordpress.com

Dicembre 22, 2007

CHI SONO

Archiviato in: Presentazione — grafopsicologia @ 11:55 am

Dopo avervi dato un piccolo assaggio di cosa sia la grafopsicologia è giunto il momento che mi presenti. 

Mi chiamo Daniela Furlani ed ho alle mie spalle circa 40 anni di laurea conseguita a Milano presso l’Università degli Studi (Università Statale) più due specializzazioni post laurea: una, quadriennale, in Psicologia della Scrittura ed un’altra, pure quadriennale, in Perizie Grafiche a Base Psicologica, entrambe conseguite presso l’Istituto di Indagini Psicologiche (Università Internazionale) di Milano. 

Sono iscritta all’albo dei periti grafici del Tribunale di Varese presso il quale svolgo consulenze periziali riguardanti falsi in scritture. 

Dal 2000 tengo corsi e conferenze di Psicologia della scrittura e di Comunicazione non verbale presso scuole, associazioni culturali, aziende, a Milano (Società del Giardino, Circolo della Stampa, Istituti De Amicis), Varese (VareseCorsi), Saronno (Istituto Prealpi), Busto Arsizio (Lion Club), Gallarate (Lion Club, Circolo del Tennis), Castellanza (Universiter) ecc. 

Collaboro con Aziende  ed Istituti scolastici di ogni livello   per la   selezione del personale, l’orientamento scolastico e professionale, l’individuazione delle problematiche legate allo scarso rendimento ed all’abbandono degli studi. 

Per i privati effettuo anche referti di personalità ed analisi della compatibilità di coppia (pre e post matrimoniale). 

Ho al mio attivo le seguenti pubblicazioni:

  • Psicologia della scrittura 1 –
  • Psicologia della scrittura 2 –
  • Manuale tecnico di misurazioni grafometriche.

Novembre 20, 2007

GLI ALLUNGHI

Archiviato in: Gli allunghi — grafopsicologia @ 11:55 am

Si chiamano allunghi quelle parti di lettera che si allungano, appunto, al di sopra e ad di sotto del corpo della parola.

Ad esempio se scrivo la parola “pastificio” una parte delle lettere p, t, f ,  sporge al di sopra o al di sotto del corpo della parola stessa.
  Allunghi
 Che significato hanno gli allunghi in grafopsicologia?  

  •  Allunghi   eccessivi verso l’alto, o “allunghi superiori” ->  interesse  per gli ideali,   l’intellettualità, i problemi sociali.  Lettere con allunghi verso l’alto: b, d, f, h, l, t.
  • Allunghi eccessivi verso il basso, o “allunghi inferiori” -> interesse per le cose pratiche e materiali.  Lettere con allunghi inferiori : f, g, p, q, y Quando in una scrittura gli allunghi superiori o inferiori sono poco evidenti, allora parliamo di “accorciata superiormente” o “accorciata inferiormente”.Il significato di “accorciata” sia inferiore che superiore è esattamente l’opposte degli altri due, cioè quello di interessi scarsi rispettivamente in campo ideale ed in campo materiale.Se hai delle domande inviale a grafopsicologia@tiscali.it
  • Novembre 11, 2007

    La grafopsicologia

    Blog su WordPress.com.