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Dopo la pausa natalizia, eccomi di nuovo a voi, pronta a illustrarvi un altro pezzettino di quella che è la grande scienza della grafopsicologia.
Prima di iniziare, vorrei però precisarvi che, nell’elencare le mie molteplici attività in campo grafopsicologico, ho dimenticato di precisare che collaboro, come esperta grafologa, alla rivista on line ” donnaD “ : http://www.donnad.it/pagine/consulenza_donne.aspx
Ed ora parliamo della PENDENZA nella scrittura.
Quando si scrive, gli assi verticali delle lettere possono essere inclinati verso destra, verso sinistra, oppure essere perfettamente verticali rispetto al foglio. Queste variazioni di inclinazione corrispondono rispettivamente alla scrittura pendente, alla scrittura rovesciata, alla scrittura eretta:
PENDENTE
ROVESCIATA
ERETTA
Chi ha la scrittura PENDENTE è generalmente una persona cordiale, affettuosa, che tiene molto al proprio aspetto personale.
La scrittura ROVESCIATA è invece quella di chi non mostra i propri sentimenti ed ha difficoltà nell’instaurare rapporti di amicizia e di affetto.
La scrittura ERETTA appartiene invece ad una persona equilibrata, capace di controllare i propri impulsi ed i propri sentimenti.
Spero di essere stata abbastanza chiara. Comunque, per qualsiasi dubbio, lasciate un messaggio sul blog o scrivete a
Grazie e a presto da



salve,mi chiamo Rita e sono davvero felice di aver trovato il suo blog.sono iscritta al sito donnad per cui l’ho trovata nella sezione esperti.Sono appassionata di chirognomica,di grafologia,psicosomatica anche o per meglio dire soprattutto per capire chi sono e cosa sarebbe giusto fare per trovare la mia strada nella vita.Credo di aver letto abbstanza attentamente il suo blog ,ma non ho be capito una cosa relativamente allo scritto da inviarle,deve essere comunque qualcosa che è inerente ai mei dubbi e perplessità circa il futuro professionale e /o uno scritto che parli anche di me e del mio personale vissuto?
Commento di Rita — Gennaio 26, 2008 @ 11:31 am |
Cara Rita,
lo scritto da inviare può essere su qualunque argomento: l’importante è che sia spontaneo: parlare di se stessi è sempre un bene, aiuta a fare magiore charezza, ma per quanto riguarda l’analisi psicgrafoologica ciò che conta è come sono scritte le parole o parti di esse, l’impostazione del foglio eccetera: l’aregomento è del tutto marginale.
Commento di grafopsicologia — Gennaio 28, 2008 @ 11:44 pm |